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Le balene tra noi

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La prima cosa bella di venerdì 15 settembre 2023 è uscire al largo, ma neppure troppo, e vedere una, due, venti balene. A un’ora dalla costa: perché sono lì?

In un giorno sereno, da un molo di New York, salgo su una barca che si allontana con la prospettiva di incrociare la rotta di delfini e balene. Convinto sia una chimera per turisti, ho portato un binocolo. Bene che vada, ne osserverò una a distanza, penso.

Il banco di delfini si manifesta a breve, giocoso come da aspettative. L’imbarcazione prosegue e dopo poco il capitano annuncia, a ore undici, la prima balena. I pesci piccoli salgono in superficie, nervosi. Poi eccola, enorme, guizzare e inabissarsi mostrando la coda. Subito altre due, che saltano parallele. E quella, con un punto bianco a distinguerla.

A fine mattinata ne avremo contate 21. Perfino l’equipaggio è sorpreso: arrivano sempre più numerose e sempre più vicine. Come mai? Credo che da qualche parte, nell’oceano, facciano un biglietto e siano ammesse allo spettaco…

La prima cosa bella di venerdì 15 settembre 2023 è uscire al largo, ma neppure troppo, e vedere una, due, venti balene. A un’ora dalla costa: perché sono lì?

In un giorno sereno, da un molo di New York, salgo su una barca che si allontana con la prospettiva di incrociare la rotta di delfini e balene. Convinto sia una chimera per turisti, ho portato un binocolo. Bene che vada, ne osserverò una a distanza, penso.

Il banco di delfini si manifesta a breve, giocoso come da aspettative. L’imbarcazione prosegue e dopo poco il capitano annuncia, a ore undici, la prima balena. I pesci piccoli salgono in superficie, nervosi. Poi eccola, enorme, guizzare e inabissarsi mostrando la coda. Subito altre due, che saltano parallele. E quella, con un punto bianco a distinguerla.

A fine mattinata ne avremo contate 21. Perfino l’equipaggio è sorpreso: arrivano sempre più numerose e sempre più vicine. Come mai? Credo che da qualche parte, nell’oceano, facciano un biglietto e siano ammesse allo spettacolo. Che siano curiose, loro, di vedere noi, per ora questi sulla barca, poi quelli sulla riva. La specie che sta distruggendo il pianeta. Riempiendo le acque di plastica, la terra di rifiuti e l’aria di veleni. Ci mostrano la coda, perché lì sono i titoli. E noi facciamo festa.

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