La prima cosa bella di mercoledì 20 settembre 2023 è il giallo del giallo di Miro: il colore più brillante delle sue tele, che sta sparendo. Che cosa significa?
Nel 2020 scattò l’allarme: ci si accorse che in 25 delle opere del pittore spagnolo, conservate nella Fondazione, a Majorca, il giallo stava svanendo. Era il giallo cadmio, prodotto in Francia, da lui considerato “splendido” e con cui aveva pitturato perfino lo studio. Un misto di cadmio e zolfo, con tracce di zinco, elementi che però no si “legavano bene”, non riuscendo a formare un esagono perfetto e chiuso. La scienziata italiana che esaminò un campione concluse: “C’è disordine”.
Di qui il timore che nei decenni, forse nei secoli o magari invece d’un colpo, giovedì prossimo, lo splendido giallo scolori fino a diventare l’ombra di sé. Quel che gli esperti dicono è: “Quel giallo sta morendo”.
Invece la notizia è un’altra: il giallo di Miro è vivo. Molto più del rosso e del blu che se ne stanno lì, senza cambiare mai, come …
La prima cosa bella di mercoledì 20 settembre 2023 è il giallo del giallo di Miro: il colore più brillante delle sue tele, che sta sparendo. Che cosa significa?
Nel 2020 scattò l’allarme: ci si accorse che in 25 delle opere del pittore spagnolo, conservate nella Fondazione, a Majorca, il giallo stava svanendo. Era il giallo cadmio, prodotto in Francia, da lui considerato “splendido” e con cui aveva pitturato perfino lo studio. Un misto di cadmio e zolfo, con tracce di zinco, elementi che però no si “legavano bene”, non riuscendo a formare un esagono perfetto e chiuso. La scienziata italiana che esaminò un campione concluse: “C’è disordine”.
Di qui il timore che nei decenni, forse nei secoli o magari invece d’un colpo, giovedì prossimo, lo splendido giallo scolori fino a diventare l’ombra di sé. Quel che gli esperti dicono è: “Quel giallo sta morendo”.
Invece la notizia è un’altra: il giallo di Miro è vivo. Molto più del rosso e del blu che se ne stanno lì, senza cambiare mai, come fotografie di sé stessi. È vivo, ha un arco esistenziale, è stato alto come il sole di mezzogiorno e altrettanto luminoso, ora scende, in un remoto tramonto magari assorbirà altri riflessi, metterà su famiglia, cercherà un mare in cui tuffarsi. È vivo. Perché nella vita, in effetti, “c’è disordine”.