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La parabola del sorcio

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La prima cosa bella di giovedì 12 ottobre 2023 è la parabola del sorcio della novella di Istvan Orkeny, che metteva le cose in prospettiva: un maestro per questi tempi.

Il racconto si intitola “Pensieri in cantina”. La figlia della portinaia senza una gamba, persa sotto un tram, s’accontenta di recuperare la palla dei ragazzi che giocano in strada. La palla scivola in una cantina semioscura dove, in un angolo, qualcosa si muove. La bambina mutilata scambia quella “cosa” per un micetto che chiama dolcemente e tenta di accarezzare, poi raccoglie la palla e torna in strada.

Ecco il finale: “Il vecchio sorcio brutto e puzzolente – lui che era stato scambiato per un micino – rimase interdetto. Nessuno gli aveva mai parlato così. Prima di allora l’avevano sempre disprezzato, gli gettavano addosso del carbone oppure scappavano via spaventati. In quel modo e per la prima volta gli venne di pensare a come sarebbe stato tutto diverso se il destino l’avesse fatto nascere gatto. Anzi dato che s…

La prima cosa bella di giovedì 12 ottobre 2023 è la parabola del sorcio della novella di Istvan Orkeny, che metteva le cose in prospettiva: un maestro per questi tempi.

Il racconto si intitola “Pensieri in cantina”. La figlia della portinaia senza una gamba, persa sotto un tram, s’accontenta di recuperare la palla dei ragazzi che giocano in strada. La palla scivola in una cantina semioscura dove, in un angolo, qualcosa si muove. La bambina mutilata scambia quella “cosa” per un micetto che chiama dolcemente e tenta di accarezzare, poi raccoglie la palla e torna in strada.

Ecco il finale: “Il vecchio sorcio brutto e puzzolente – lui che era stato scambiato per un micino – rimase interdetto. Nessuno gli aveva mai parlato così. Prima di allora l’avevano sempre disprezzato, gli gettavano addosso del carbone oppure scappavano via spaventati. In quel modo e per la prima volta gli venne di pensare a come sarebbe stato tutto diverso se il destino l’avesse fatto nascere gatto. Anzi dato che siamo degli inguaribili scontenti continuò a procedere nelle sue fantasticherie. E se fosse nato figlia della portinaia con una gamba di legno? Ma quella era ormai una cosa troppo bella. Non riusciva neanche a immaginarsela”.

E adesso, al contrario, provate di immaginare di essere nati in Medio Oriente, mettete in prospettiva le vostre afflizioni e uscite dalla cantina.

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