La prima cosa bella

Quei fantasmi

Quei fantasmi

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La prima cosa bella di mercoledì 18 ottobre 2023 sono quegli istanti in cui ti dimentichi che quelli che non ci sono più non ci sono più e li consideri come ci fossero ancora. Credo sia capitato a tutti.

Pensi di chiamare tua madre per raccontarle che hai rivisto l’amico del mare, quand’eri bambino e lei ancora una giovane donna. Poi prendi il telefono, esiti e lo rimetti al suo posto.

Fai zapping e vedi riapparire, in un canale che di solito non guardi, Maurizio e i suoi ospiti. Pensi: non smette mai, non smetterà mai. Poi torni indietro dal film sul canale successivo e ti ricordi che ha smesso, anche se sta ancora lì.

Da un universo parallelo sbucano, dentro e fuori dai sogni, quelli che sai essere andati via da mesi, anni, una vita. Sono attimi di realtà, né più né meno di altri. Potresti allungare una mano, fare una domanda, ma il pudore che chiamiamo consapevolezza te lo evita.

durata un attimo, quell’altra certezza. La descrive Proust: “Un essere non muore subito in noi, resta immerso in una specie di aura di vita che non ha niente a che vedere con una vera immortalità, ma fa sì che egli continui a occupare i nostri pensieri allo stesso modo di quando viveva. Come fosse in viaggio”. Senza neppure il bagaglio a mano.

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