La prima cosa bella di lunedì 30 ottobre 2023 è quando un attore o un’attrice, restando seri, quasi senza cambiare espressione, ti fanno ridere. Nel film C’è ancora domani, per dire. Tutta l’opera è garbata, civile, ha soluzioni non convenzionali a momenti altrimenti difficili, ma la bravura degli attori è quando, senza uscire dal dramma, strappano la risata a tutto il pubblico in sala, proprio nelle strade dove è stato girato e dove quei fatti non sono fantasie, ma ricordi. E’ una regola: non ridere mai prima durante e dopo le proprie battute. Eppure la stragrande maggioranza dei comici contemporanei la trasgredisce. E’ complicato far ridere, ma ancora di più stando seri. Ci sono duetti tra Paola Cortellesi ed Emanuela Fanelli (strepitoso quello durante la veglia al nonno morto) che puoi guardare al ralenti chiedendoti come possano non aver mosso un muscolo. E come riesce Valerio Mastandrea appena spostando la pupilla a rivelare smaccatamente l’anima del personaggio e liberare la tensione che ti produceva? Se c’è un domani per il cinema sta anche in questi piccoli grandi momenti. Se c’è per noi è che, seriamente, quel che è stato, che è, l’avremo seppellito con una risata.
Una seria risata