La prima cosa bella di giovedì 2 novembre 2023, giorno dei morti, è il ricordo di un vecchio film in cui Matthew Perry recitava accanto a Bruce Willis, entrambi lontani dal proprio destino. Era il 2000, a New York pioveva, entrai in un cinema dove davano questo The whole nine yards, un’espressione che significa all’incirca “tutto quel che si può”. In Italia lo chiamarono Fbi protezione testimoni e, forse anche per questo, lo videro in pochi. Matthew faceva la parte di un dentista odiato dalla moglie, Bruce quella di un ex killer inseguito dalla mafia. Non era una cosa seria, dovevano far ridere e ci riuscivano. Matt trascinava un po’ di Chandler, Bruce irrideva Die Hard, sapendo che nessuno è duro a morire.
Ora uno se n’è andato e l’altro ha smesso di parlare e di godersi la vita. Eppure hanno fatto “tutto quel che si può”, compreso non prendersi sul serio. Lasceranno migliaia di amichevoli risate preconfezionate, la perfetta e malinconica lezione del Sesto senso (anche noi, soprattutto oggi: “we see dead people”) e quella, una summa morale, di Last Man standing, Ancora vivo: “Non importa quanto tu vada a fondo, ci saranno sempre giusto e sbagliato. E dovrai scegliere. Vai dalla prima parte così puoi provare a vivere con te stesso. O dalla seconda e continuerai a camminare, ma allora sì che sarai morto senza accorgertene”.