La prima cosa bella di venerdì 3 novembre 2023 è la storia del capo silurista di un sommergibile, raccontata dalla nipote alla nipote del Comandante, all’anteprima del film su Salvatore Todaro. I due si erano anche conosciuti, probabilmente alla base di Bordeaux e il silurista (che gli altri marinai chiamavano semplicemente Capo) aveva stima di quell’uomo che aveva infranto gli ordini per salvare soldati ostili.Era una delle poche cose che aveva raccontato, al ritorno dalla guerra,la terza della sua vita, preferendo richiudere a chiave il cassetto della memoria. Un giorno l’aveva dimenticato aperto,quel cassetto, e la nipote bambina ci si era fiondata. Tra la biancheria e i documenti aveva trovato un sacchetto di tela. L’aveva sollevato. Tintinnava. Aperto, rivelò medaglie conferite al capo per il suo valore. Attese orgogliosa il ritorno del nonno per chiedergliene conto, immaginando racconti. Quello la guardò per un secondo. Poi, brusco come non era stato mai, le tolse di mano il sacchetto, ripose le medaglie, rimise nel cassetto e richiuse a chiave.Disse soltanto: “Per ogni siluro a bersaglio ho tolto la vita a padri di famiglia come me”.
Il capo silurista
di Gabriele Romagnoli