La prima cosa bella di mercoledì 8 novembre 2023 è la spalla, invisibile, che regge il comico e, ma di questo non ci siamo mai accorti, potrebbe reggere il Paese.
Prendete Andrea Zalone, per esempio. Tutti dicono Crozza, ma provate a togliere Zalone dallo show e che cosa resta? Un bel monologo, una serie di travestimenti, qualche riuscita battuta. Tutto bene, anzi benissimo, per carità. Crozza non imita, impersonifica. Rende l’assurdo più vero e il vero più assurdo.
Ma la differenza la fa la voce fuori campo. Incalza, dà ritmo, certo. Il punto però è un altro: la voce siamo noi, la spalla siamo noi. O almeno dovremmo. Perché dovremmo obiettare a tutti quei politici bislacchi, interromperne il discorso, impedire la progressione di sciocchezze che diventa frana sulle nostre teste. Per il talk, avanti, c’è posto un’altra sera, su un altro canale. Adesso è tempo di ridicolizzarvi spingendovi più in là, verso la trasparente verità che addobbate con i soliti vestiti dell’imperatore.
La s…
La prima cosa bella di mercoledì 8 novembre 2023 è la spalla, invisibile, che regge il comico e, ma di questo non ci siamo mai accorti, potrebbe reggere il Paese.
Prendete Andrea Zalone, per esempio. Tutti dicono Crozza, ma provate a togliere Zalone dallo show e che cosa resta? Un bel monologo, una serie di travestimenti, qualche riuscita battuta. Tutto bene, anzi benissimo, per carità. Crozza non imita, impersonifica. Rende l’assurdo più vero e il vero più assurdo.
Ma la differenza la fa la voce fuori campo. Incalza, dà ritmo, certo. Il punto però è un altro: la voce siamo noi, la spalla siamo noi. O almeno dovremmo. Perché dovremmo obiettare a tutti quei politici bislacchi, interromperne il discorso, impedire la progressione di sciocchezze che diventa frana sulle nostre teste. Per il talk, avanti, c’è posto un’altra sera, su un altro canale. Adesso è tempo di ridicolizzarvi spingendovi più in là, verso la trasparente verità che addobbate con i soliti vestiti dell’imperatore.
La spalla siamo noi. Ma quando arriva la spallata?