La prima cosa bella di giovedì 9 novembre 2023 è l’arringa difensiva al processo per la banda dei quattro che hanno rubato il wc d’oro di Maurizio Cattelan. Si apre il 18 novembre, non è quindi ancora stata pronunciata, ma è facile immaginarla.
L’opera d’arte si intitolava America e voleva rappresentare in maniera abbagliante le diseguaglianze tra l’1%, per lo più residente negli Stati Uniti, e il resto del mondo.
Al museo Guggenheim di New York 100mila persone, io tra loro, ne fecero un uso perplesso. In Inghilterra ci si prenotava per tre minuti, finché una notte, dopo una festa, sparì. Non è ancora stata ritrovata a forse non lo sarà mai. I quattro dovrebbero averla smontata, fusa, venduta a lingotti, cubi, sfere.
Non è questo che invocava? Una forma di redistribuzione della ricchezza? La condivisione del valore? Non chiedeva a gran voce, tramite lo sciacquone, che lo smacco dello sfarzo fosse annullato in un gorgo di eventi, fino a scomparire? I quattro non hanno rubato un’oper…
La prima cosa bella di giovedì 9 novembre 2023 è l’arringa difensiva al processo per la banda dei quattro che hanno rubato il wc d’oro di Maurizio Cattelan. Si apre il 18 novembre, non è quindi ancora stata pronunciata, ma è facile immaginarla.
L’opera d’arte si intitolava America e voleva rappresentare in maniera abbagliante le diseguaglianze tra l’1%, per lo più residente negli Stati Uniti, e il resto del mondo.
Al museo Guggenheim di New York 100mila persone, io tra loro, ne fecero un uso perplesso. In Inghilterra ci si prenotava per tre minuti, finché una notte, dopo una festa, sparì. Non è ancora stata ritrovata a forse non lo sarà mai. I quattro dovrebbero averla smontata, fusa, venduta a lingotti, cubi, sfere.
Non è questo che invocava? Una forma di redistribuzione della ricchezza? La condivisione del valore? Non chiedeva a gran voce, tramite lo sciacquone, che lo smacco dello sfarzo fosse annullato in un gorgo di eventi, fino a scomparire? I quattro non hanno rubato un’opera, l’hanno continuata.