La prima cosa bella di martedì 21 novembre 2023 è la rivincita di Ryder, il cavallo che con il suo sacrificio migliorerà la vita di tutti i suoi simili, un martire nelle strade di New York.
Ryder non è mai stato un cavallo da corsa, il suo nome assomigliava a una beffa. O meglio, del suo passato poco si sa veramente, perché è diventato un imbroglio. A renderlo famoso è stato un episodio nefasto accaduto nella calda estate del 2022. Mai prima il termometro era stato per un mese consecutivo sopra i 30 gradi e più vicino ai 40.
Un pomeriggio d’agosto Ryder, che trascinava uno di quegli assurdi calessi per turisti ,è stramazzato al suolo sull’asfalto di Hell’s Kitchen, nome appropriato. Il proprietario si è messo a frustarlo e incitarlo per farlo alzare. Invano. I poliziotti lo hanno rianimato sparando acqua dagli idranti. I passanti hanno ripreso la scena e mezzo mondo ha visto il video.
È venuto fuori che il cavallo aveva il doppio degli anni dichiarati (26, non 13) e non solo il finale della sua vita era stato crudele. Trasportato in campagna, ha ricevuto a breve l’eutanasia. Ma ora il suo padrone è sotto processo, prossima udienza a dicembre, ed esiste una proposta di legge in suo nome perché non si uccidano più così i cavalli.