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Attenti ai cani

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La prima cosa bella di venerdì 24 novembre 2023 sono i cani da caccia spagnoli salvati dalla morte a fine stagione e fotografati da Martin Usborne. Vanno guardati negli occhi.

Ero andato al Fotografiska di New York, un palazzo che da solo vale il viaggio. Volevo vedere una mostra (fotografica, ovviamente) sugli animali domestici. Le immagini tragi-pop di Martin Parr, i risibili gemellaggi cani-proprietari, che allegria, poi sono arrivato a Usborne.

Per secoli in Spagna hanno usato soprattutto levrieri per la caccia. Nel Seicento erano considerati nobili, protetti e spesso nominati eredi. Ora, invece, a febbraio almeno 100mila vengono abbandonati: troppo lenti o vecchi per la prossima stagione. Quando va bene li lasciano per strada e li raccoglie la ronda governativa per praticare loro l’eutanasia. Quando va male vengono puniti per le loro scarse performance: impiccati o gettati nei pozzi.

Usborne ha fotografato quell…

La prima cosa bella di venerdì 24 novembre 2023 sono i cani da caccia spagnoli salvati dalla morte a fine stagione e fotografati da Martin Usborne. Vanno guardati negli occhi.

Ero andato al Fotografiska di New York, un palazzo che da solo vale il viaggio. Volevo vedere una mostra (fotografica, ovviamente) sugli animali domestici. Le immagini tragi-pop di Martin Parr, i risibili gemellaggi cani-proprietari, che allegria, poi sono arrivato a Usborne.

Per secoli in Spagna hanno usato soprattutto levrieri per la caccia. Nel Seicento erano considerati nobili, protetti e spesso nominati eredi. Ora, invece, a febbraio almeno 100mila vengono abbandonati: troppo lenti o vecchi per la prossima stagione. Quando va bene li lasciano per strada e li raccoglie la ronda governativa per praticare loro l’eutanasia. Quando va male vengono puniti per le loro scarse performance: impiccati o gettati nei pozzi.

Usborne ha fotografato quelli salvati, accanto ai paesaggi dove li hanno trovati. Guardateli bene, andate sul sito, ingrandite la foto, che ho cercato di rendere in una luce appropriata. Non hanno ancora l’espressione grata, non hanno ancora coscienza del trauma né del lieto fine. Ma sono vivi. Sono gli esseri nella stagione di mezzo. E prima della prossima venatoria, dagli ai loro cacciatori.

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