✕

Svegli alle 4

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

La prima cosa bella di venerdì 1 dicembre 2023 sono tutte le persone sveglie alle 4 di notte (o del mattino, dipende) che pensano di essere sole, ma non lo sono.

Non sto parlando di quelli che non sono andati ancora a dormire, ma di quelli che si sono svegliati, scesi dal letto senza far rumore, hanno chiuso una porta, si sono fatti un caffè e poi? Benedetta la retroilluminazione dei computer, benedetti gli auricolari: possono guardare, ascoltare, scrivere.

Poi succede che mandi una mail alle 4.07 pensando “così la trova domattina” e alle 4.09 ricevi risposta. Siete svegli in due. Siete molti di più, dietro finestre lontane, in cucine chiuse o all’americana, in fuga dai vostri sogni, angeli guardiani del sonno altrui. Siete voi, vivi nell’ombra e tutti i fantasmi delle notti passate, conosciuti e non: Raul che cucinava i capelli d’angelo al burro con il suo marinaio, Roberto che rileggeva sempre lo stesso incipit di Martin Amis per farsi coraggio e riaffrontare la vita, Giulia che c…

La prima cosa bella di venerdì 1 dicembre 2023 sono tutte le persone sveglie alle 4 di notte (o del mattino, dipende) che pensano di essere sole, ma non lo sono.

Non sto parlando di quelli che non sono andati ancora a dormire, ma di quelli che si sono svegliati, scesi dal letto senza far rumore, hanno chiuso una porta, si sono fatti un caffè e poi? Benedetta la retroilluminazione dei computer, benedetti gli auricolari: possono guardare, ascoltare, scrivere.

Poi succede che mandi una mail alle 4.07 pensando “così la trova domattina” e alle 4.09 ricevi risposta. Siete svegli in due. Siete molti di più, dietro finestre lontane, in cucine chiuse o all’americana, in fuga dai vostri sogni, angeli guardiani del sonno altrui. Siete voi, vivi nell’ombra e tutti i fantasmi delle notti passate, conosciuti e non: Raul che cucinava i capelli d’angelo al burro con il suo marinaio, Roberto che rileggeva sempre lo stesso incipit di Martin Amis per farsi coraggio e riaffrontare la vita, Giulia che contava gli errori facendo aste su un foglio poi cancellandole con un tratto di matita (perché la gomma avrebbe negato l’evidenza).

Se di giorno s’incontrano non lo sanno, di essere stati nello stesso tempo e se lo sanno fan finta di niente, per cortesia, per rispetto, per non svegliarsi l’un l’altro.

Leggi i commenti