La prima cosa bella

L’ultima poesia

L’ultima poesia
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La prima cosa bella di lunedì 4 dicembre 2023 è l’epitaffio del poeta soldato, scritto per sè stesso, sapendo che andrà a morire e intitolato L’ultima ora. Parole senza tempo né luogo. Accade che una gentile signora, che fu amica di Ezra Pound, mi doni questo libro, fatto pubblicare da suo marito. Raccoglie i versi di Saturno Montanari, un poeta di origini romagnole che morì in guerra nel 1941 e fu riscoperto molti anni dopo per volontà dello scrittore americano, che ne tradusse anche 5 liriche. Una di queste è L’ultima ora, appunto: “Quando sentì mancar la voce/pensò che doveva riposare/e per sempre senza cantare/ sulla terra e colle braccia in croce”, inizia. E finisce: “E i tigli gli fecer compagnia/a finire insieme la sera/nel profumo della primavera/su un lembo di malinconia”. Ora, lasciando da parte il giudizio su Pound e la divisa indossata da Montanari, resta l’empatia per questo e tutti i soldati che sentono avvicinarsi la sera, il fosso lungo il quale saranno stesi e nemmeno il ricordo della vita passata fa più loro compagnia. Ce ne sono tanti anche in questo momento, a combattere contro ogni tramonto, un piede oltre la soglia. Chi LOTTA per la causa sbagliata è giusto muoia, ma non è più così facile distinguere luce e ombra.

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