La prima cosa bella di martedì 19 dicembre 2023 è la regola non dichiarata della sceneggiatura di una serie tv: il personaggio migliore muore.
Può non sembrare, ma dà speranza. Ci pensavo guardando la penultima puntata di The Gilded Age su Sky. Per “migliore” non s’intende il personaggio più riuscito, ma quello più buono: così gli spettatori si commuovono. In aggiunta lo si fa regolarmente morire appena ha trovato l’insperata felicità. Talvolta l’attrice o l’attore riescono a convincere il produttore a salvarli (loro, non i personaggi) e tornano come gemelli di chi se n’è andato, ma quella è un’altra storia. Poiché nella vita reale si dice in effetti che “ad andarsene sono sempre i migliori”, sospetto che davvero gli sceneggiatori giochino a Dio, perfino quando si concedono improbabili “resurrezioni”.
E comunque da spettatore non soffro più, ormai ho capito: è soltanto un trucco, un espediente, poi tornano, repliche di sé, al limite reincarnandosi in un altro ruolo, su un canale che…
La prima cosa bella di martedì 19 dicembre 2023 è la regola non dichiarata della sceneggiatura di una serie tv: il personaggio migliore muore.
Può non sembrare, ma dà speranza. Ci pensavo guardando la penultima puntata di The Gilded Age su Sky. Per “migliore” non s’intende il personaggio più riuscito, ma quello più buono: così gli spettatori si commuovono. In aggiunta lo si fa regolarmente morire appena ha trovato l’insperata felicità. Talvolta l’attrice o l’attore riescono a convincere il produttore a salvarli (loro, non i personaggi) e tornano come gemelli di chi se n’è andato, ma quella è un’altra storia. Poiché nella vita reale si dice in effetti che “ad andarsene sono sempre i migliori”, sospetto che davvero gli sceneggiatori giochino a Dio, perfino quando si concedono improbabili “resurrezioni”.
E comunque da spettatore non soffro più, ormai ho capito: è soltanto un trucco, un espediente, poi tornano, repliche di sé, al limite reincarnandosi in un altro ruolo, su un canale che scorre parallelo anche in questo momento. Un altro universo, la stessa anima. Anche a televisore spento.