La prima cosa bella di mercoledì 20 dicembre 2023 è la rivista clandestina (Il cabaret sott’acqua) pubblicata da un ebreo tedesco mentre era nascosto in una soffitta in Olanda. Curt Bloch era scappato dalla Germania per non morire come il resto della sua famiglia. Fu una sorte condivisa con migliaia di altri: 10mila si salvarono fingendo di non esistere, 104mila di esistere smisero davvero. Curt divise la soffitta con una coppia e non smise mai di scrivere e disegnare la sua rivista con i materiali che gli venivano procurati. Era una satira contro il nazismo, in particolare contro Goebbels. Piccolo formato, poche pagine, vignette e poesie (“Sciacalli e iene/ci guardano con gelosia/sembrano tipi perbene/in confronto a certa genìa”). Ne fece 95 numeri unici, circolavano per poche persone (venti o trenta) e tornavano a lui. Diffusione limitata, tiratura minima, significato massimo. Un po’ il contrario di quanto accade oggi: esce tanto e graffia poco. Le iene ridenti/ ora stanno al govern…
La prima cosa bella di mercoledì 20 dicembre 2023 è la rivista clandestina (Il cabaret sott’acqua) pubblicata da un ebreo tedesco mentre era nascosto in una soffitta in Olanda. Curt Bloch era scappato dalla Germania per non morire come il resto della sua famiglia. Fu una sorte condivisa con migliaia di altri: 10mila si salvarono fingendo di non esistere, 104mila di esistere smisero davvero. Curt divise la soffitta con una coppia e non smise mai di scrivere e disegnare la sua rivista con i materiali che gli venivano procurati. Era una satira contro il nazismo, in particolare contro Goebbels. Piccolo formato, poche pagine, vignette e poesie (“Sciacalli e iene/ci guardano con gelosia/sembrano tipi perbene/in confronto a certa genìa”). Ne fece 95 numeri unici, circolavano per poche persone (venti o trenta) e tornavano a lui. Diffusione limitata, tiratura minima, significato massimo. Un po’ il contrario di quanto accade oggi: esce tanto e graffia poco. Le iene ridenti/ ora stanno al governo/andremo in soffitta/per farcene scherno”