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L’aurora (bo)reale

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La prima cosa bella di lunedì 8 gennaio 2024 è l’aurora (bo)reale che si vede con i propri occhi, non quella virtuale colta dalla fotocamera del cellulare per postarla su Instagram. Durante un viaggio in Scandinavia ho, come tutti, dato la caccia alle aurore. Vent’anni fa lo si faceva a occhio, ora ci sono app con indicazioni, probabilità, tempistiche. Sono tutti astronomi a parlano di kp, qualunque cosa siano. E tutti catturano un’aurora, almeno sui propri profili social. La verità è questa: ci sono filamenti in cielo che a occhio nudo risultano bianchi, ma se ci punti contro il telefonino e scatti, allora risulteranno verdi. Potrai così dire a tutti di aver visto la meravigliosa aurora, anche se hai visto soltanto uno sbuffo di fumo. Ho incrociato un gruppetto di spagnoli che se ne andava contento di aver fatto quella foto. Mentre si giravano sbucava una specie di arcobaleno verde, che riempiva il cielo alle loro spalle, poi si sfrangiava e danzava, prima di sparire. Era così grande…

La prima cosa bella di lunedì 8 gennaio 2024 è l’aurora (bo)reale che si vede con i propri occhi, non quella virtuale colta dalla fotocamera del cellulare per postarla su Instagram. Durante un viaggio in Scandinavia ho, come tutti, dato la caccia alle aurore. Vent’anni fa lo si faceva a occhio, ora ci sono app con indicazioni, probabilità, tempistiche. Sono tutti astronomi a parlano di kp, qualunque cosa siano. E tutti catturano un’aurora, almeno sui propri profili social. La verità è questa: ci sono filamenti in cielo che a occhio nudo risultano bianchi, ma se ci punti contro il telefonino e scatti, allora risulteranno verdi. Potrai così dire a tutti di aver visto la meravigliosa aurora, anche se hai visto soltanto uno sbuffo di fumo. Ho incrociato un gruppetto di spagnoli che se ne andava contento di aver fatto quella foto. Mentre si giravano sbucava una specie di arcobaleno verde, che riempiva il cielo alle loro spalle, poi si sfrangiava e danzava, prima di sparire. Era così grande che fotografarlo sarebbe stato impossibile. Quasi quanto dimenticarlo. Fino alla fine del mio tempo, ogni volta che chiuderò gli occhi, lo rivedrò.

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