La prima cosa bella di venerdì 12 gennaio 2024 è l’uscita di una nuova canzone di quello che per alcuni di noi è il vero Vasco: Brondi. Una delle poche attese nella musica che non gira più intorno.
Il nazionalpopolare ha creato un solco (per altri versi un vuoto) tra la persistenza di Al Bano e la futilità di Blanco. Noi che non guardiamo Sanremo (non per snobismo, ma perché in vent’anni avremmo salvato soltanto Gabbani e lo Stato sociale), orfani di Battiato e Dalla, incapaci di andare ancora ai concerti di Venditti e De Gregori, eppure aspettiamo Un segno di vita. Ed è il titolo della canzone di Brondi, forse non la sua migliore, ma tra citazioni nascoste (“Resta con noi, che si fa sera”) percussioni come battiti di cuore che annunciano che non è finita, ci siamo ancora (senza eh già).
Davanti alla città disastrata, alle schegge di una cometa, con tanti errori da commettere. Mentre distruggevano e ricostruivano e ancora distruggevano e ricostruivano. Sulle macerie della follia uma…
La prima cosa bella di venerdì 12 gennaio 2024 è l’uscita di una nuova canzone di quello che per alcuni di noi è il vero Vasco: Brondi. Una delle poche attese nella musica che non gira più intorno.
Il nazionalpopolare ha creato un solco (per altri versi un vuoto) tra la persistenza di Al Bano e la futilità di Blanco. Noi che non guardiamo Sanremo (non per snobismo, ma perché in vent’anni avremmo salvato soltanto Gabbani e lo Stato sociale), orfani di Battiato e Dalla, incapaci di andare ancora ai concerti di Venditti e De Gregori, eppure aspettiamo Un segno di vita. Ed è il titolo della canzone di Brondi, forse non la sua migliore, ma tra citazioni nascoste (“Resta con noi, che si fa sera”) percussioni come battiti di cuore che annunciano che non è finita, ci siamo ancora (senza eh già).
Davanti alla città disastrata, alle schegge di una cometa, con tanti errori da commettere. Mentre distruggevano e ricostruivano e ancora distruggevano e ricostruivano. Sulle macerie della follia umana si alzerà, prima di un filo di fumo o d’erba, una nota seguita da un’altra ad annunciare che la musica continua.