La prima cosa bella di martedì 16 gennaio 2024 è la libertà di espressione nelle serie televisive americane: con tutti i limiti loro non hanno Gasparri o la Vigilanza o l’ipocrisia.
Purtroppo domani sera termina su Sky la quinta stagione di Fargo, con la decima e ultima puntata. Nella nona la suocera della protagonista, imprenditrice senza scrupoli, si decide a venirle in soccorso, in una situazione molto rischiosa. Guarda la sua assistente e dice: “Chiama l’idiota con i capelli arancioni. Con tutti i soldi che gli ho dato è tempo che faccia qualcosa per me”.
Un sobbalzo. L’idiota con i capelli arancioni è l’ex presidente (in carica al momento della narrazione) e ora ricandidato alla Casa Bianca, Donald Trump. Ora, io immagino una serie in cui si usi un epiteto di quel tipo, ritagliato sulla premier, sul presidente del Senato, su quello della Repubblica. In passato, in futuro. Nessuno che consideri: è il personaggio, si esprimerebbe così. Non è un’opinione neutra, è racconto. State buoni con le interrogazioni parlamentari. Ma i capelli sono arancioni, o no? E in Iowa non stanno tutti bene.