La prima cosa bella di venerdì 19 gennaio 2024 è il pensiero del re d’Inghilterra che si opera alla prostata come, nel frattempo, qualche altro migliaio di uomini nel mondo.
Così capita che mentre mi alzo per andare in bagno alle 4 di notte penso al re. Che probabilmente sta scivolando nella stessa direzione su un pavimento di marmo. O avrà un regale pappagallo di cristallo, non so.
Penso al tizio che inciampa nelle sue pantofole a Centocelle e sacramenta svegliando la moglie, Camilla. C’è sempre un giorno, quello in cui aspetti un esito, nella sala d’attesa di un laboratorio, davanti al computer o a palazzo. E le ore, i minuti, scorrono con la stessa lentezza.
Il risultato appare su un foglio, uno schermo, lo legge un banditore della corona. Il tasso è X, la norma è tra Y e Z. Sei dentro. È Z+8, sei fuori.
Perfino il papa, quando si proclama pronto a tutto, tradisce una smorfia. Magari dopodomani. E comunque il punto non è che siamo tutti sulla stessa barca, gozzetto o yacht. È c…
La prima cosa bella di venerdì 19 gennaio 2024 è il pensiero del re d’Inghilterra che si opera alla prostata come, nel frattempo, qualche altro migliaio di uomini nel mondo.
Così capita che mentre mi alzo per andare in bagno alle 4 di notte penso al re. Che probabilmente sta scivolando nella stessa direzione su un pavimento di marmo. O avrà un regale pappagallo di cristallo, non so.
Penso al tizio che inciampa nelle sue pantofole a Centocelle e sacramenta svegliando la moglie, Camilla. C’è sempre un giorno, quello in cui aspetti un esito, nella sala d’attesa di un laboratorio, davanti al computer o a palazzo. E le ore, i minuti, scorrono con la stessa lentezza.
Il risultato appare su un foglio, uno schermo, lo legge un banditore della corona. Il tasso è X, la norma è tra Y e Z. Sei dentro. È Z+8, sei fuori.
Perfino il papa, quando si proclama pronto a tutto, tradisce una smorfia. Magari dopodomani. E comunque il punto non è che siamo tutti sulla stessa barca, gozzetto o yacht. È che mentre apprendi il valore del tuo psa, mentre ti visitano con la delicatezza degli urologi, che tu ci creda o no: sei un re.