La prima cosa bella di mercoledì 7 febbraio 2024 è Flaco, il gufo reale scappato dallo zoo di Central Park, libero nel cielo di New York per porre a tutti un dilemma esistenziale. Dopo anni di cattività qualcuno, nottetempo, ha forzato la sua gabbia e da allora Flaco si aggira per la città. Tutti fanno il tifo per l’evaso, come sempre. Chi lo avvista lo fotografa e posta le immagini, ci sono mappe dei suoi spostamenti, ne parlano nei programmi televisivi, ne scrivono le migliori firme del New York Times, di solito ad altro dedicate.
Flaco è curioso, si avvicina; ma è astuto, poi vola via. Gli unici perplessi sono gli ornitologi. La sua vita era più sicura in gabbia, dove gli predicevano una ventina d’anni senza guai. Da libero camperà, ben che vada, la metà. Potrebbe aver problemi a nutrirsi, ingerire veleni, toccare fili elettrici scoperti, soffrire l’inquinamento e chissà che altro. Flaco vola. E domanda a tutti: ma tu che cosa preferiresti? Vent’anni di vita, servito e riverito, senza mai uscire di casa o cinque, massimo dieci, facendo il vagabondo?