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Lettera sull’amicizia

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La prima cosa bella di lunedì 12 febbraio 2024 è una sorprendente lettera sull’amicizia scritta da Francesco Cossiga a Giulio Andreotti mentre quest’ultimo finiva sotto processo. L’ha letta Miguel Gotor durante la presentazione dell’archivio dell’ex presidente della Repubblica e me l’ha girata, appunto, un amico. Cossiga si rivolge ad Andreotti raccontandogli un’esperienza in parallelo: quella vissuta con un cugino di secondo grado. Scrive: “Per lui nutrivo una grande ammirazione e un grande affetto, vi era però qualcosa che ogni tanto e sempre più spesso interferiva nei nostri rapporti, una incomprensione di fondo sulle motivazioni dei nostri giudizi e sentimenti. Non ci frequentammo più. Ma in tre o quattro momenti, nei giorni di dolore che fanno della vita una cosa non banale, un gesto, due righe, qualche parola mi fecero sempre comprendere che ci capivamo nelle cose essenziali purché non ricercassimo la comprensione nelle cose ordinarie. Avevo negli anni perduto un’amicizia, ma non un amico”. Dedicato a tutti gli amici che non si sono perduti, pur avendo perso l’amicizia.

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