La prima cosa bella di mercoledì 14 febbraio 2024 è il cambiamento di Bella, la protagonista del genialoide film Povere creature!. Simboleggia il percorso interrotto dell’umanità. La ragazza è il frutto di un esperimento scientifico, una sorta di Frankenstein, per come viene raccontata: ha il corpo della madre suicida e il cervello del feto che portava in grembo. Il dottore che l’ha creata è un grande sostenitore del cambiamento, crede che sia la sola cosa capace di far progredire l’umanità. Verrebbe da pensare che sia dunque la scienza a poterlo produrre. In realtà il suo intervento genera una creatura incapace di stare al mondo. Almeno finché decide di uscire dai confini designati e protetti per vederlo, il mondo. E’ l’esperienza la vera chiave della sua crescita. E’ attraversare città, oceani, deserti; è incontrare persone, alcune belle altre orrende; è avere la vertigine delle bassezze e il conforto delle altezze; è leggere, scegliere, sbagliare, correggersi, tornare. E’ l’evoluzione, Bella. Sarà per questo che sono uscito dal cinema e ora scrivo da Algeri, ottantasettesimo Paese del mio passaggio su questa Terra.
La Bella evoluzione