La prima cosa bella di venerdì 16 febbraio 2024 è Ferdinandea, Graham, Julia, l’isola che c’è e non c’è, che apparve poi si inabissò e spesso altrove ricompare.
La storia è nota: questo scoglio si trova nel Mediterraneo, tra Sciacca e Pantelleria, se ne sta 6 metri sotto il mare, ma un’eruzione vulcanica lo portò brevemente a galla, facendolo contendere e nominare da tre Paesi diversi. Per disgusto sprofondò nuovamente. Eppure rispunta. Nei libri di scrittori siciliani (Camilleri, Agnello Hornby) e non (Genovesi); nella politica (a Sciacca si è presentata una lista Ferdinandea, con eletti e poi svaniti); nelle attese e nei racconti. Ho conosciuto un pittore che ha preso studio davanti a quello spicchio di mare, la finestra inquadra solo acqua ma lui continua a dipingere l’isola che non vede. Ho incontrato un uomo che mi raccontò di averci messo piede negli Anni Settanta, dopo un’improvvisa eruzione notturna, ma era una panzana.
Gli scienziati assicurano che non tornerà, gli svagati …
La prima cosa bella di venerdì 16 febbraio 2024 è Ferdinandea, Graham, Julia, l’isola che c’è e non c’è, che apparve poi si inabissò e spesso altrove ricompare.
La storia è nota: questo scoglio si trova nel Mediterraneo, tra Sciacca e Pantelleria, se ne sta 6 metri sotto il mare, ma un’eruzione vulcanica lo portò brevemente a galla, facendolo contendere e nominare da tre Paesi diversi. Per disgusto sprofondò nuovamente. Eppure rispunta. Nei libri di scrittori siciliani (Camilleri, Agnello Hornby) e non (Genovesi); nella politica (a Sciacca si è presentata una lista Ferdinandea, con eletti e poi svaniti); nelle attese e nei racconti. Ho conosciuto un pittore che ha preso studio davanti a quello spicchio di mare, la finestra inquadra solo acqua ma lui continua a dipingere l’isola che non vede. Ho incontrato un uomo che mi raccontò di averci messo piede negli Anni Settanta, dopo un’improvvisa eruzione notturna, ma era una panzana.
Gli scienziati assicurano che non tornerà, gli svagati l’aspettano. Sto con i secondi, con il senso del possibile, con l’impressione che sotto sotto ci sia qualcosa che poi si manifesterà. Forse per questo, mentre l’aereo diretto verso il Nord Africa sorvolava quella zona, mi è sembrato di vederla affiorare. E riaffondare.