La prima cosa bella di lunedì 19 febbraio 2024 è il dissidente. Lo scrissi un anno fa e, a maggior ragione, lo riscrivo adesso, perché è necessario onorare l’ultimo e salvare il prossimo. Il dissidente è una figura retorica che interrompe il discorso del potere, lo manda a capo rischiando l’intervento del tasto “cancella”. Il dissidente è stato un mito per chi era giovane nella seconda metà del Novecento. Era sovietico, scriveva romanzi, languiva in Siberia. Molti hanno pensato (o si sono illusi) che fosse estinto. O che fosse un’esclusiva di quelle latitudini. Invece è universale. Ci sono dissidenti ovunque ci sia una linea. La spezzano. Se non hanno ragione, hanno comunque ragione di esistere. Un ambiente che non li tolleri non è che non sia democratico, è semplicemente invivibile. Il dissidente è una garanzia per tutti, per chi è d’accordo oggi ma potrebbe non esserlo domani; per chi lo è su questo, ma si vuole riservare di esserlo su quello. Non è dissidente chi trae vantaggio dal…
La prima cosa bella di lunedì 19 febbraio 2024 è il dissidente. Lo scrissi un anno fa e, a maggior ragione, lo riscrivo adesso, perché è necessario onorare l’ultimo e salvare il prossimo. Il dissidente è una figura retorica che interrompe il discorso del potere, lo manda a capo rischiando l’intervento del tasto “cancella”. Il dissidente è stato un mito per chi era giovane nella seconda metà del Novecento. Era sovietico, scriveva romanzi, languiva in Siberia. Molti hanno pensato (o si sono illusi) che fosse estinto. O che fosse un’esclusiva di quelle latitudini. Invece è universale. Ci sono dissidenti ovunque ci sia una linea. La spezzano. Se non hanno ragione, hanno comunque ragione di esistere. Un ambiente che non li tolleri non è che non sia democratico, è semplicemente invivibile. Il dissidente è una garanzia per tutti, per chi è d’accordo oggi ma potrebbe non esserlo domani; per chi lo è su questo, ma si vuole riservare di esserlo su quello. Non è dissidente chi trae vantaggio dall’esibizione del proprio pensiero: il dissidente non ricava, paga. Ha una purezza ideale, anche quando le sue idee non sono pure. Una società o una qualunque organizzazione che non consente la dissidenza non promuove una visione del mondo, ma il proprio sguardo e basta. Oggi limita l’opposizione, domani la elimina e poi quel che succede lo sapete già.