La prima cosa bella di mercoledì 21 febbraio 2024 è un metodo sicuro per capire quale destino sia preferibile: rispondere alla domanda “In quale dei due vorresti reincarnarti?”. Per dire: Navalny o Putin? Vorresti una breve vita e una morte contro, sostenendo qualcosa in cui credi, amato da pochi ma sinceramente o una lunga esistenza a favore, sempre dal lato dell’ombra, sposando la paura e generandola in un incesto morale senza fine, omaggiato senza vero rispetto, tirando le tende in un letto freddo, senza neppure l’estremo conforto del rimorso, solo con il peso della consapevolezza e neppure completa? Vorresti essere il carnefice o la vittima innocente di un errore giudiziario, e non per il dopo (che non sarà fatto di sentenze d’appello) ma per quel momento lì, l’ultimo? La kapò o la deportata? Dev’esserci un’estrema serenità, una sorta di grazia nel distacco dei giusti. Vale molti anni di ingiustizie. Vale una vita. Anzi due: questa e la prossima.
La prima cosa bella di mercoledì 21 febbraio 2024 è un metodo sicuro per capire quale destino sia preferibile: rispondere alla domanda “In quale dei due vorresti reincarnarti?”. Per dire: Navalny o Putin? Vorresti una breve vita e una morte contro, sostenendo qualcosa in cui credi, amato da pochi ma sinceramente o una lunga esistenza a favore, sempre dal lato dell’ombra, sposando la paura e generandola in un incesto morale senza fine, omaggiato senza vero rispetto, tirando le tende in un letto freddo, senza neppure l’estremo conforto del rimorso, solo con il peso della consapevolezza e neppure completa? Vorresti essere il carnefice o la vittima innocente di un errore giudiziario, e non per il dopo (che non sarà fatto di sentenze d’appello) ma per quel momento lì, l’ultimo? La kapò o la deportata? Dev’esserci un’estrema serenità, una sorta di grazia nel distacco dei giusti. Vale molti anni di ingiustizie. Vale una vita. Anzi due: questa e la prossima.