La prima cosa bella di giovedì 22 febbraio 2024 è sapere che, comunque, un giorno, noi torneremo a Mosca. Torneremo a Mosca con il Riviera Express. Saliremo a Bordighera con la moglie del tassista e le ragazze incongrue conosciute dalle suore; berremo vodka martini nella carrozza ristorante fino al confine, e oltre. Torneremo a Mosca prima della fine di un’estate, dopo la fine di una guerra, durante una scossa di assestamento. Torneremo a Mosca per andare a teatro pur senza capire una parola, o un gesto; per andare al cinema a mezzogiorno, in crociera a mezzanotte. Torneremo a Mosca per fare marameo alle babushke appostate nelle stazioni della metropolitana o nelle sale dei musei, che non prendono mai un treno, non guardano mai un quadro. Torneremo a Mosca per andarcene ad Arkhangelsk e poi tornare a Mosca, senza neppure fermarci. Torneremo a Mosca per sentire il fiato dell’impero sul collo della storia e dirle che se accelera se lo leva. Torneremo a Mosca per andare alla sua tomba gu…
La prima cosa bella di giovedì 22 febbraio 2024 è sapere che, comunque, un giorno, noi torneremo a Mosca. Torneremo a Mosca con il Riviera Express. Saliremo a Bordighera con la moglie del tassista e le ragazze incongrue conosciute dalle suore; berremo vodka martini nella carrozza ristorante fino al confine, e oltre. Torneremo a Mosca prima della fine di un’estate, dopo la fine di una guerra, durante una scossa di assestamento. Torneremo a Mosca per andare a teatro pur senza capire una parola, o un gesto; per andare al cinema a mezzogiorno, in crociera a mezzanotte. Torneremo a Mosca per fare marameo alle babushke appostate nelle stazioni della metropolitana o nelle sale dei musei, che non prendono mai un treno, non guardano mai un quadro. Torneremo a Mosca per andarcene ad Arkhangelsk e poi tornare a Mosca, senza neppure fermarci. Torneremo a Mosca per sentire il fiato dell’impero sul collo della storia e dirle che se accelera se lo leva. Torneremo a Mosca per andare alla sua tomba guardata da militi infedeli, con un gambo pieno di spine tra le mani, e assicurarci che sia morto. Non Navalny.