La prima cosa bella di mercoledì 6 marzo 2024 è la scritta “Eddie would go”, che è diventato un monito di coraggio, per ricordarsi che qualcuno altro, a quelle condizioni, ci avrebbe provato. Stava alle spalle di Don Winslow durante un’intervista che uscirà a fine mese sul Venerdì. Mi ha raccontato lui la storia di questo surfer hawaiiano più onorato da morto che da vivo. Eddie abitava sulla spiaggia, accanto a un cimitero cinese. Cavalcava onde per diletto e per lavoro. Divenne bagnino nella sua isola. Salvò molte vite perché anche nelle mareggiate più forti non esitava: Eddie andava. Morì disperso in mare. Il suo corpo non è mai stato trovato. Era su un’imbarcazione con altri e questa cominciò ad affondare. Partì, solo, per cercare soccorsi. Gli altri furono recuperati, lui no. Alla prima gara di surf in suo onore le onde erano eccessive e gli organizzatori stavano per annullare quando una voce urlò: “Eddie would go!”, Eddie ci andrebbe. Quella frase cambiò l’atteggiamento di molte …
La prima cosa bella di mercoledì 6 marzo 2024 è la scritta “Eddie would go”, che è diventato un monito di coraggio, per ricordarsi che qualcuno altro, a quelle condizioni, ci avrebbe provato. Stava alle spalle di Don Winslow durante un’intervista che uscirà a fine mese sul Venerdì. Mi ha raccontato lui la storia di questo surfer hawaiiano più onorato da morto che da vivo. Eddie abitava sulla spiaggia, accanto a un cimitero cinese. Cavalcava onde per diletto e per lavoro. Divenne bagnino nella sua isola. Salvò molte vite perché anche nelle mareggiate più forti non esitava: Eddie andava. Morì disperso in mare. Il suo corpo non è mai stato trovato. Era su un’imbarcazione con altri e questa cominciò ad affondare. Partì, solo, per cercare soccorsi. Gli altri furono recuperati, lui no. Alla prima gara di surf in suo onore le onde erano eccessive e gli organizzatori stavano per annullare quando una voce urlò: “Eddie would go!”, Eddie ci andrebbe. Quella frase cambiò l’atteggiamento di molte persone, Don Winslow incluso.