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Matteotti, un secolo fa

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La prima cosa bella di giovedì 7 marzo 2024 è ricordare che cent’anni fa di questi tempi Giacomo Matteotti pubblicava a Londra, con il titolo in inglese: Un anno di dominazione fascista. E denunciava le contraddizioni tra le politiche annunciate e quelle realizzate e la giustificazione della violenza nella gestione del potere.

Pochi mesi dopo veniva rapito e assassinato. Nel cinquantenario la mia classe fu portata, insieme con altre, al cinema per vedere il film di Florestano Vancini Il delitto Matteotti. E così molte altre scolaresche. I più si annoiarono. Io, come mi accade in questi casi, uscii pensando fosse preferibile morire da Matteotti che vivere da Mussolini.

Immagino che una circolare del ministro della Pubblica Istruzione inviti nuovamente le scuole a portare gli studenti a proiezioni speciali di quel film. O che si suggerisca di dedicare un’ora di lezione di storia al caso. Che la tv di Stato abbia in programma uno speciale, come accadde in passato, per rendere onore a M…

La prima cosa bella di giovedì 7 marzo 2024 è ricordare che cent’anni fa di questi tempi Giacomo Matteotti pubblicava a Londra, con il titolo in inglese: Un anno di dominazione fascista. E denunciava le contraddizioni tra le politiche annunciate e quelle realizzate e la giustificazione della violenza nella gestione del potere.

Pochi mesi dopo veniva rapito e assassinato. Nel cinquantenario la mia classe fu portata, insieme con altre, al cinema per vedere il film di Florestano Vancini Il delitto Matteotti. E così molte altre scolaresche. I più si annoiarono. Io, come mi accade in questi casi, uscii pensando fosse preferibile morire da Matteotti che vivere da Mussolini.

Immagino che una circolare del ministro della Pubblica Istruzione inviti nuovamente le scuole a portare gli studenti a proiezioni speciali di quel film. O che si suggerisca di dedicare un’ora di lezione di storia al caso. Che la tv di Stato abbia in programma uno speciale, come accadde in passato, per rendere onore a Matteotti ed esporre alla vergogna chi lo volle morto. Le contraddizioni tra politiche annunciate e realizzate, la giustificazione delle violenze. Immagino che la maggioranza di questo Paese sia ancora, se non come lui, con lui. Immagino.

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