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Gabo, un rigo appena

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La prima cosa bella di venerdì 8 marzo 2024 è un capoverso a pagina 27 dell’inedito di Gabriel Garcia Marquez, Ci vediamo in agosto. Una parte per il tutto, può bastare. D’accordo, i testi pubblicati contro le disposizioni dell’autore sono trappole. Il tempo ha messo ruggine sul realismo magico.

Dopo cinquant’anni di solitudine non hai più avuto voglia di un altro mezzo secolo. E se ti guardi indietro nessuna luce è ancora abbagliante. E va bene: conosci uomini e donne omonimi che vengono chiamato Gabo. E hai visto i film di Rodrigo Garcia. E questa donna che ad ogni agosto cerca un altro Egitto forse non ti interessa più di tanto.

Poi, leggi questo: “L’uomo, che dormiva sul fianco con le gambe raccolte, le parve un orfano enorme e non riuscì a resistere a una raffica di compassione”. E cadi mani e piedi dentro il racconto. Finisci in quel letto, a occhi chiusi, aspettando ignaro la benedizione che verrà a salvarti mentre sogni cose che non esisteranno mai. Tutti quelli che hai perd…

La prima cosa bella di venerdì 8 marzo 2024 è un capoverso a pagina 27 dell’inedito di Gabriel Garcia Marquez, Ci vediamo in agosto. Una parte per il tutto, può bastare. D’accordo, i testi pubblicati contro le disposizioni dell’autore sono trappole. Il tempo ha messo ruggine sul realismo magico.

Dopo cinquant’anni di solitudine non hai più avuto voglia di un altro mezzo secolo. E se ti guardi indietro nessuna luce è ancora abbagliante. E va bene: conosci uomini e donne omonimi che vengono chiamato Gabo. E hai visto i film di Rodrigo Garcia. E questa donna che ad ogni agosto cerca un altro Egitto forse non ti interessa più di tanto.

Poi, leggi questo: “L’uomo, che dormiva sul fianco con le gambe raccolte, le parve un orfano enorme e non riuscì a resistere a una raffica di compassione”. E cadi mani e piedi dentro il racconto. Finisci in quel letto, a occhi chiusi, aspettando ignaro la benedizione che verrà a salvarti mentre sogni cose che non esisteranno mai. Tutti quelli che hai perduto possono portarti oltre il confine, ma per restare qui hai bisogno di quella benedizione. E Gabo, dall’altro lato della vita, lo sapeva.

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