La prima cosa bella di mercoledì 13 marzo 2024 è la polvere di stelle che, provenendo da “origine tecnologica extraterrestre” si è depositata al largo di Papua. O no?
Dieci anni fa uno sciame di meteoriti entrò nell’atmosfera producendo un “bang”. Un gruppo di astrofisici ne seguì il segnale sismico per trovare dove i resti fossero caduti. Li individuarono in Nuova Guinea. Una spedizione fu organizzata per sondare il fondo del mare. Preziosi reperti vennero a galla. Conferenze e studi mostrarono provette contenenti la prova di una materia “lontana lontana”.
Poi, a distanza di tempo, è intervenuto un sismologo. E ha decretato che: i “segnali sismici” erano rumori prodotti da camion diretti a un vicino ospedale. Quanto alla “polvere di stelle”, era terriccio sollevato dalle ruote sullo sterrato e scagliato in acqua.
Et voilà. A volte viene da pensare che tutti i misteri, della scienza e della fede, possano risolversi così, con una bubbola. E che una gran risata possa seppellire l’uni…
La prima cosa bella di mercoledì 13 marzo 2024 è la polvere di stelle che, provenendo da “origine tecnologica extraterrestre” si è depositata al largo di Papua. O no?
Dieci anni fa uno sciame di meteoriti entrò nell’atmosfera producendo un “bang”. Un gruppo di astrofisici ne seguì il segnale sismico per trovare dove i resti fossero caduti. Li individuarono in Nuova Guinea. Una spedizione fu organizzata per sondare il fondo del mare. Preziosi reperti vennero a galla. Conferenze e studi mostrarono provette contenenti la prova di una materia “lontana lontana”.
Poi, a distanza di tempo, è intervenuto un sismologo. E ha decretato che: i “segnali sismici” erano rumori prodotti da camion diretti a un vicino ospedale. Quanto alla “polvere di stelle”, era terriccio sollevato dalle ruote sullo sterrato e scagliato in acqua.
Et voilà. A volte viene da pensare che tutti i misteri, della scienza e della fede, possano risolversi così, con una bubbola. E che una gran risata possa seppellire l’universo.