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Salvare Salvini

(ansa)

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La prima cosa bella di mercoledì 20 marzo 2024 è salvare Salvini, non da se stesso, da tutto il resto. Smettere di far circolare l’idea che possa essere sostituito alla guida della Lega. È l’ennesimo wishful thinking della mentalità pseudo-progressista. Desiderare, e con questo sostenere. che possa essere sostituito da Zaia, Fedriga o Fontana non è tanto volerlo fuori, ma volere una cosa più moderata di cui non preoccuparsi per poter serenamente, come è sempre stato nei disegni, morire democristiani o giù di lì.

Peccato che Salvini abbia le chiavi della cassaforte dove stanno soldi e segreti e nessuno sotto di lui abbia i duplicati. Quindi, che resti. Lui, l’unico capace di sfasciare uno dei peggiori governi della Repubblica e mettere insieme, per una volta davvero, il campo largo. Lui che di marketing non capisce e sposta la sua offerta a destra della più grossa destra dai tempi di Mussolini. Lui che non si è ancora accorto che l’autocrate piace se è forte, ed egli non lo è. Lui che…

La prima cosa bella di mercoledì 20 marzo 2024 è salvare Salvini, non da se stesso, da tutto il resto. Smettere di far circolare l’idea che possa essere sostituito alla guida della Lega. È l’ennesimo wishful thinking della mentalità pseudo-progressista. Desiderare, e con questo sostenere. che possa essere sostituito da Zaia, Fedriga o Fontana non è tanto volerlo fuori, ma volere una cosa più moderata di cui non preoccuparsi per poter serenamente, come è sempre stato nei disegni, morire democristiani o giù di lì.

Peccato che Salvini abbia le chiavi della cassaforte dove stanno soldi e segreti e nessuno sotto di lui abbia i duplicati. Quindi, che resti. Lui, l’unico capace di sfasciare uno dei peggiori governi della Repubblica e mettere insieme, per una volta davvero, il campo largo. Lui che di marketing non capisce e sposta la sua offerta a destra della più grossa destra dai tempi di Mussolini. Lui che non si è ancora accorto che l’autocrate piace se è forte, ed egli non lo è. Lui che si fa guidare (verso il fosso) da Verdini. Chiunque gli si metta a fianco se ne giova al confronto.

Accadde a Conte, accade a Meloni. Perfino a Tajani. A qualcuno piace Giorgetti. Ma è meglio Salvini, per chiunque non sia Salvini.

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