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L’invincibile Rodri

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La prima cosa bella di lunedì 8 aprile 2024 è l’invincibile Rodri, centrocampista spagnolo del Manchester City che non perde da 65 partite e custodisce un segreto. Rodri ha stabilito un record per la Premier. A chi dice: bella scoperta, gioca coi più forti, basta replicare di guardare che cosa succede al City senza di lui: ne perde 1 su 3. Chiunque abbia un occhio si accorge che il perno di tutto sono lui e Stones. Infatti la profezia Champions contro l’Inter di Guardiola fu: “Loro raddoppiano Stones e a quel punto Rodri…”. Segna e la sua squadra vince. Ma c’è di più.

Rodri non sta sui social: li detesta perché pensa servano a fare cose in base alle opinioni altrui. E gioca con la maglia infilata nei pantaloncini. A questo punto è evidente che si tratta di un alieno venuto dal passato, da un calcio più sano e un’umanità meno stordita, un Bulgarelli 2.0. Nessuna nostalgia, solo il piacere di vedere che il tempo non cancella tutto, che non tutti si adeguano e che, succede, i migliori no…

La prima cosa bella di lunedì 8 aprile 2024 è l’invincibile Rodri, centrocampista spagnolo del Manchester City che non perde da 65 partite e custodisce un segreto. Rodri ha stabilito un record per la Premier. A chi dice: bella scoperta, gioca coi più forti, basta replicare di guardare che cosa succede al City senza di lui: ne perde 1 su 3. Chiunque abbia un occhio si accorge che il perno di tutto sono lui e Stones. Infatti la profezia Champions contro l’Inter di Guardiola fu: “Loro raddoppiano Stones e a quel punto Rodri…”. Segna e la sua squadra vince. Ma c’è di più.

Rodri non sta sui social: li detesta perché pensa servano a fare cose in base alle opinioni altrui. E gioca con la maglia infilata nei pantaloncini. A questo punto è evidente che si tratta di un alieno venuto dal passato, da un calcio più sano e un’umanità meno stordita, un Bulgarelli 2.0. Nessuna nostalgia, solo il piacere di vedere che il tempo non cancella tutto, che non tutti si adeguano e che, succede, i migliori non perdono mai.

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