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Woody go home

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La prima cosa bella di mercoledì 10 aprile 2024 è l’uscita (finalmente) in America dell’ultimo film di Woody Allen, girato e finanziato all’estero per ingiustificato ostracismo. Colpo di fortuna esce in appena 13 sale in tutti gli Stati Uniti.

A New York, la sua New York, in un solo cinema, al Quad, un d’essai da poco rinnovato. Come noto lo hanno tagliato fuori e la ragione è altrettanto nota: le accuse di molestie nei confronti della figlia Dylan, avallate da Mia Farrow a da suo figlio Ronan.

Nessuna prova schiacciante, nessuna sentenza che lo certifichi. Non è Roman Polanski. Eppure. È strano che sulla base dell’assenza di condanna si consenta a qualcuno di correre per la presidenza e a un altro si neghi la possibilità di fare film, ma così è. Che poi da qualche tempo tutta la cinematografia di Woody Allen (compreso Colpo di fortuna) giri intorno al tema della colpa e del soffio del caso che la fa scoprire o la lascia impunita, è un altro discorso. Ma la giustizia si fa comunque …

La prima cosa bella di mercoledì 10 aprile 2024 è l’uscita (finalmente) in America dell’ultimo film di Woody Allen, girato e finanziato all’estero per ingiustificato ostracismo. Colpo di fortuna esce in appena 13 sale in tutti gli Stati Uniti.

A New York, la sua New York, in un solo cinema, al Quad, un d’essai da poco rinnovato. Come noto lo hanno tagliato fuori e la ragione è altrettanto nota: le accuse di molestie nei confronti della figlia Dylan, avallate da Mia Farrow a da suo figlio Ronan.

Nessuna prova schiacciante, nessuna sentenza che lo certifichi. Non è Roman Polanski. Eppure. È strano che sulla base dell’assenza di condanna si consenta a qualcuno di correre per la presidenza e a un altro si neghi la possibilità di fare film, ma così è. Che poi da qualche tempo tutta la cinematografia di Woody Allen (compreso Colpo di fortuna) giri intorno al tema della colpa e del soffio del caso che la fa scoprire o la lascia impunita, è un altro discorso. Ma la giustizia si fa comunque in tribunale. E il suo prossimo film, in 51mo, in esilio.

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