La prima cosa bella di lunedì 15 aprile 2024 è la vita secondo Jannik Sinner: un percorso in cui, quando capita l’ingiustizia, bisogna diventarne più forti e andare avanti. Molti hanno criticato la sua condotta nella semifinale del torneo di Montecarlo. A una palla decisiva, chiaramente fuori, ma non chiamata dall’arbitro: avrebbe dovuto reagire, dicono. Invocare, in assenza del controllo elettronico, la revisione del punto.
Protestare. E forse avrebbe imboccato la discesa per la vittoria, invece di cedere a una curva decisiva, oltre la quale lo aspettava un infortunio. Credo che la sua concezione sia superiore. L’esistenza non è mai un percorso netto. Capitano ingiustizie, errori del prossimo, colossali porcherie. Gli arbitri sono come il destino perché ne sono parte.
Aspettarsi sempre verdetti equi e occasioni alla portata espone a delusioni cocenti. Ribellarsi è giusto, ma andare avanti è necessario. Perché altrimenti inciampi sempre sullo stesso rimpianto, chiuso in una sliding …
La prima cosa bella di lunedì 15 aprile 2024 è la vita secondo Jannik Sinner: un percorso in cui, quando capita l’ingiustizia, bisogna diventarne più forti e andare avanti. Molti hanno criticato la sua condotta nella semifinale del torneo di Montecarlo. A una palla decisiva, chiaramente fuori, ma non chiamata dall’arbitro: avrebbe dovuto reagire, dicono. Invocare, in assenza del controllo elettronico, la revisione del punto.
Protestare. E forse avrebbe imboccato la discesa per la vittoria, invece di cedere a una curva decisiva, oltre la quale lo aspettava un infortunio. Credo che la sua concezione sia superiore. L’esistenza non è mai un percorso netto. Capitano ingiustizie, errori del prossimo, colossali porcherie. Gli arbitri sono come il destino perché ne sono parte.
Aspettarsi sempre verdetti equi e occasioni alla portata espone a delusioni cocenti. Ribellarsi è giusto, ma andare avanti è necessario. Perché altrimenti inciampi sempre sullo stesso rimpianto, chiuso in una sliding door bloccata, fermo a quel che avresti potuto e a tutti i condizionali che, dovresti saperlo, non fanno un futuro.