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La gioia degli altri

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La prima cosa bella di martedì 16 aprile 2024 è la gioia degli altri, quella che in teoria non dovrebbe appartenerci, ma è bello farsi trasmettere per contagio.

Abbiamo un rapporto possessivo con la felicità: o ci riguarda o non rileva. Questo riduce le occasioni possibili a un pugno di probabilità. Ci scopre egoisti e ci lascia insoddisfatti. Al netto delle felicità non condivisibili per ragioni morali, ci sono situazioni in cui è bello immergersi e lasciarsi bagnare. Per esempio mi ha appena emozionato lo scudetto conquistato nel campionato tedesco dal Bayer Leverkusen, che non aveva mai vinto, poi ha passato questa stagione imbattuto, staccando di 16 punti l’odioso Bayer di Monaco e celebrando con un 5 a 0 davanti ai suoi tifosi increduli.

Lo seguo da mesi, aspettando. Sono diventato un rabdomante di questo tipo di felicità: i festeggiamenti in piazza di un popolo liberato da un’autocrazia, le facce dei concorrenti di un gioco televisivo che si portano via il montepremi più alto,…

La prima cosa bella di martedì 16 aprile 2024 è la gioia degli altri, quella che in teoria non dovrebbe appartenerci, ma è bello farsi trasmettere per contagio.

Abbiamo un rapporto possessivo con la felicità: o ci riguarda o non rileva. Questo riduce le occasioni possibili a un pugno di probabilità. Ci scopre egoisti e ci lascia insoddisfatti. Al netto delle felicità non condivisibili per ragioni morali, ci sono situazioni in cui è bello immergersi e lasciarsi bagnare. Per esempio mi ha appena emozionato lo scudetto conquistato nel campionato tedesco dal Bayer Leverkusen, che non aveva mai vinto, poi ha passato questa stagione imbattuto, staccando di 16 punti l’odioso Bayer di Monaco e celebrando con un 5 a 0 davanti ai suoi tifosi increduli.

Lo seguo da mesi, aspettando. Sono diventato un rabdomante di questo tipo di felicità: i festeggiamenti in piazza di un popolo liberato da un’autocrazia, le facce dei concorrenti di un gioco televisivo che si portano via il montepremi più alto, i bambini che escono da scuola, i carcerati con l’amnistia. A te non tocca niente, ma, se impari a farlo, ti tocca tutto.

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