No, grazie
di Gabrele RomagnoliLa prima cosa bella di mercoledì 24 aprile 2024 è un comandamento laico per questo tempo pieno di trappole: non lasciarti ingaggiare, per nessuna ragione. Ti telefonano dal ministero delle correzioni, dalla fiera della pagina bianca, dalla triennale della patria chiamò, dall’istituzione sottosopra, dalla publifono radiochigi. Ti propongono un incarico, dei soldi, per la stima che hanno di te, per la tua indipendenza di giudizio, il tuo valore dimostrato. Non ci pensare. Anche se hai figli, se non hai i contributi, se nel tempo del covid hai fatturato zero, se bisogna pur dare voce a un pensiero diverso, se la manifestazione si teneva prima e si terrà dopo, se alcuni di loro sono pure civili. Pensa che ad ogni offerta che ti arriva la tua ambizione, perfino la tua necessità non bastino a farti dire sì. Che ogni tempo passa, ma se tu resterai e dovrai giustificarti, con te stesso ancor più che con chi verrà dopo di te, non basterà dire: così facevan tutti, non sembrava peccato mortale, in fondo non è stato niente. Tu saprai, come sai adesso, che cosa fare, ma soprattutto che cosa NON fare.