✕

121 cose belle

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

La prima cosa bella di martedì 23 aprile 2024 è l’uscita del libro che raccoglie 121 cose (viste, sentite, lette, capitate o pensate) scelte tra quelle pubblicate nei 5 anni di questa rubrica.

All’inizio del 2019 ho cambiato casa per la trentesima volta. Da dove mi risveglio adesso posso vedere un’alba spettacolare: la prima cosa bella della giornata. Ho pensato di condividerla, in altra forma, con chi legge. Recensisco la vita, in positivo. Cerco una segnalazione che accenda la giornata, una sineddoche dispersa nel mare della trascorsa quotidianità: la frase di un libro, la scena di un film, una canzone, un gol di tacco, una storia che altrove non ha avuto risalto, un’idea, lo scorcio di un palazzo, un gesto, il silenzio di un politico, il sorriso di una bambinaia, una cosa bella: la prima.

Si è rivelato un esercizio salvifico: mi aiuta a credere che qualcosa da salvare esista, ma che (parafrasando Kurt Vonnegut) occorra farci caso. Ognuna di queste scintille è un indizio, mettendo…

La prima cosa bella di martedì 23 aprile 2024 è l’uscita del libro che raccoglie 121 cose (viste, sentite, lette, capitate o pensate) scelte tra quelle pubblicate nei 5 anni di questa rubrica.

All’inizio del 2019 ho cambiato casa per la trentesima volta. Da dove mi risveglio adesso posso vedere un’alba spettacolare: la prima cosa bella della giornata. Ho pensato di condividerla, in altra forma, con chi legge. Recensisco la vita, in positivo. Cerco una segnalazione che accenda la giornata, una sineddoche dispersa nel mare della trascorsa quotidianità: la frase di un libro, la scena di un film, una canzone, un gol di tacco, una storia che altrove non ha avuto risalto, un’idea, lo scorcio di un palazzo, un gesto, il silenzio di un politico, il sorriso di una bambinaia, una cosa bella: la prima.

Si è rivelato un esercizio salvifico: mi aiuta a credere che qualcosa da salvare esista, ma che (parafrasando Kurt Vonnegut) occorra farci caso. Ognuna di queste scintille è un indizio, mettendone insieme un numero abbastanza elevato si può ricavare una prova: a discarico del destino, a favore dell’umanità e di noi stessi.

Poi, come sempre, è negli occhi di chi guarda, ma guardate bene. E vedrete che c’è.

Leggi i commenti