La prima cosa bella di mercoledì Primo Maggio 2024 è un vecchio slogan (“Lavorare meno, lavorare tutti”) facilmente applicabile realizzando la profezia di Keynes: “Nel 21mo secolo, 15 ore lavorative a settimana”. In fondo, così viveva l’uomo primitivo, niente affatto cavernicolo: non possedeva, condivideva e non ammetteva classe dirigente ma solo gestione collettiva.
L’avidità nacque con lo sviluppo delle città. E ora siamo qui: a consumare energia, prodotti superflui, vite. Perché la profezia di Keynes non si è realizzata? Risponde l’etnologo inglese James Suzman: “Perché abbiamo sviluppato bisogni illimitati. Non ci si accontenta più di soddisfare quelli assoluti (acqua, calore, comodità, amicizia, sicurezza) ma si vogliono realizzati anche quelli relativi (case più grandi, vestiti più costosi, carriere sempre in ascesa)”.
Pure la lezione del Covid, nella sua parte virtuosa, in cui un altro mondo era stato possibile, è stata dimenticata. Lavorare tutti 15 ore basterebbe per l’essenziale? Che cosa scegli allora: il tempo o il denaro? La borsa o la vita?