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Le ultime parole di Paul Auster

(reuters)

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La prima cosa bella di venerdì 3 maggio 2024 sono le ultime parole di Paul Auster: un messaggio a tutti quelli che lo hanno letto e amato. L’ho composto mettendo in fila le frasi conclusive dei suoi libri. Qui indico

la fonte, tra parentesi in corsivo, ma potete leggerle senza interruzioni. È un commiato.

Smettila di sperare in qualsiasi cosa e vivi solo per il presente, per questo istante passeggero, l’adesso che è qui poi non c’è più, trascorso per sempre (Sunset Park)

È stato. Non sarà mai più. Ricorda. (L’invenzione della solitudine)

Una porta si è chiusa, un’altra si è aperta (Diario d’inverno)

Le luci si spengono. (Viaggi nello scriptorium)

Chiudete gli occhi; allargate le braccia e lasciatevi svaporare. A quel punto, poco alla volta, vi solleverete da terra. Ecco, così. (Mr. Vertigo)

Volevo scrivervi una lunga lettera per trattenere la vostra attenzione il più a lungo possibile. L’ho fatto con sforzo e amore. Mi mancate molto. Con affetto, Paul (Notizie dall’interno)

P.S. Quand…

La prima cosa bella di venerdì 3 maggio 2024 sono le ultime parole di Paul Auster: un messaggio a tutti quelli che lo hanno letto e amato. L’ho composto mettendo in fila le frasi conclusive dei suoi libri. Qui indico

la fonte, tra parentesi in corsivo, ma potete leggerle senza interruzioni. È un commiato.

Smettila di sperare in qualsiasi cosa e vivi solo per il presente, per questo istante passeggero, l’adesso che è qui poi non c’è più, trascorso per sempre (Sunset Park)

È stato. Non sarà mai più. Ricorda. (L’invenzione della solitudine)

Una porta si è chiusa, un’altra si è aperta (Diario d’inverno)

Le luci si spengono. (Viaggi nello scriptorium)

Chiudete gli occhi; allargate le braccia e lasciatevi svaporare. A quel punto, poco alla volta, vi solleverete da terra. Ecco, così. (Mr. Vertigo)

Volevo scrivervi una lunga lettera per trattenere la vostra attenzione il più a lungo possibile. L’ho fatto con sforzo e amore. Mi mancate molto. Con affetto, Paul (Notizie dall’interno)

P.S. Quando giungeremo dove siamo diretti, tenterò di scrivere ancora, lo prometto. (Nel paese delle ultime cose)

La cinepresa segue il fumo che sale verso il soffitto. Primo piano del fumo. L’inquadratura dura tre o quattro secondi. Lo schermo diventa nero. Inizia la musica. (Smoke)

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