La prima cosa bella di venerdì 31 maggio 2024 è lo stupratore con l’alitosi. Come la somma di due cose orrende possa dare un risultato alla lunga positivo può apparire un mistero. Da svelare. Qui. Dunque, dieci anni fa questo tizio che aveva un ristorante a Boston decise di violentare una delle cameriere che ci lavorava. La seguì nottetempo a casa, entrò e la prese con la forza. Quando si riprese, lei denunciò l’aggressore e come prova del riconoscimento certo portò, tra le altre, il suo pessimo alito. L’uomo venne arrestato e processato a piede libero, su cauzione. Prima del verdetto, sparì. Dieci anni dopo lo hanno ritrovato. In California. Sotto falso nome. Viveva da tempo con una donna, incredula. Ai poliziotti cui giurava di non essere chi cercavano è bastato avvicinarsi. La prova della sua identità era ancora disponibile. bella la loro ostinazione. Bella l’insistenza del diavolo nell’esibire dettagli. Spiace per la donna californiana. Come aveva potuto vivere con lui? Beh, era una fioraia, circondata da profumi.
Lo stupratore con l’alitosi
di Gabriele Romagnoli