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Il manichino

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La prima cosa bella di mercoledì 4 luglio 2024 è il manichino. C’era questa attrice che raccontava di avere un doppio. Ovvero, la vestiva un sarto di fiducia, specializzato in gran dame del teatro. Lo faceva da trent’anni. E trent’anni fa le aveva preso le misure con maniacale precisione, poi aveva fatto costruire un manichino che la riproduceva. Per distinguerlo da quello delle altre attrici aveva inciso nel busto le sue iniziali (M.O.). Così poteva fargli indossare le sue creazioni come se lei fosse presente. Il problema per l’attrice era che non poteva assolutamente ingrassare, o dimagrire. Doveva rimanere, lei, la copia del manichino. Ne valeva la pena, sosteneva: il sarto era divino, le sue creazioni uniche. Uguale a sé stessa per trent’anni, poi se n’è andata. A quel punto il sarto ha vestito per l’ultima volta il manichino, con un sobrio vestito scuro. Lo ha sollevato e portato al montacarichi. Ha aperto la porta e pigiato il pulsante. Poi, nessuno sa se il meccanismo lo abbia …

La prima cosa bella di mercoledì 4 luglio 2024 è il manichino. C’era questa attrice che raccontava di avere un doppio. Ovvero, la vestiva un sarto di fiducia, specializzato in gran dame del teatro. Lo faceva da trent’anni. E trent’anni fa le aveva preso le misure con maniacale precisione, poi aveva fatto costruire un manichino che la riproduceva. Per distinguerlo da quello delle altre attrici aveva inciso nel busto le sue iniziali (M.O.). Così poteva fargli indossare le sue creazioni come se lei fosse presente. Il problema per l’attrice era che non poteva assolutamente ingrassare, o dimagrire. Doveva rimanere, lei, la copia del manichino. Ne valeva la pena, sosteneva: il sarto era divino, le sue creazioni uniche. Uguale a sé stessa per trent’anni, poi se n’è andata. A quel punto il sarto ha vestito per l’ultima volta il manichino, con un sobrio vestito scuro. Lo ha sollevato e portato al montacarichi. Ha aperto la porta e pigiato il pulsante. Poi, nessuno sa se il meccanismo lo abbia portato su, nella terrazza al sole. O giù, in cantina dove c’è la caldaia. Molti sostengono che il montacarichi sia in realtà un inceneritore e ciao. Qualcuno invece di aver sentito, mentre la porta si chiudeva, una voce annunciare l’ingresso dell’attrice e un applauso.

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