Suonare Armstrong
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di lunedì 15 luglio 2024 è la casa di Louis Armstrong e come è stata comprata. Si trova a Corona, nel Queens. Sono stato a visitarla la settimana scorsa. E’ perfettamente conservata. In una delle numerose registrazioni che accompagnano la visita è lo stesso Satchmo a raccontare come ci arrivò. Tornava a New York da una lunga tournée. Ad attenderlo all’aeroporto c’era Lucille, la quarta moglie. Diede al tassista un indirizzo a lui sconosciuto, a Corona appunto, dove era nata lei. L’auto si fermò davanti a una casetta di due piani. “E’ nostra”, disse Lucille “ho già versato l’anticipo”. Lui scese e la seguì, perplesso. Non aveva desiderato una casa, la zona gli era estranea. Anni dopo a quel luogo avrebbe dedicato la sua canzone più famosa: What a wonderful world, che posto meraviglioso. Vale sempre quel che mi insegnò molti anni fa un fotografo americano a Jaipur, in India: “Chi ti ama davvero sa meglio di te che cosa è meglio per te”. Basta trovare chi ti ama davve…
La prima cosa bella di lunedì 15 luglio 2024 è la casa di Louis Armstrong e come è stata comprata. Si trova a Corona, nel Queens. Sono stato a visitarla la settimana scorsa. E’ perfettamente conservata. In una delle numerose registrazioni che accompagnano la visita è lo stesso Satchmo a raccontare come ci arrivò. Tornava a New York da una lunga tournée. Ad attenderlo all’aeroporto c’era Lucille, la quarta moglie. Diede al tassista un indirizzo a lui sconosciuto, a Corona appunto, dove era nata lei. L’auto si fermò davanti a una casetta di due piani. “E’ nostra”, disse Lucille “ho già versato l’anticipo”. Lui scese e la seguì, perplesso. Non aveva desiderato una casa, la zona gli era estranea. Anni dopo a quel luogo avrebbe dedicato la sua canzone più famosa: What a wonderful world, che posto meraviglioso. Vale sempre quel che mi insegnò molti anni fa un fotografo americano a Jaipur, in India: “Chi ti ama davvero sa meglio di te che cosa è meglio per te”. Basta trovare chi ti ama davvero. Poi è come buttarsi dalla scogliera alta venti metri sapendo che sotto l’acqua è profonda. Senza paura, senza affanno, senza fine.