✕

Sveglia, buzzurro

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

La prima cosa bella di mercoledì 17 luglio 2024 è leggere il libro o guardare il film Elegia americana, o (titolo originale) dei “buzzurri”. L’autore, J.D. Vance, è il candidato alla vicepresidenza di Donald Trump. Elegia è la storia sua e della sua famiglia. Un pianeta ai margini: la nonna resta incinta a 13 anni e viene regolarmente picchiata dal nonno. La mamma è tossicodipendente e passa da una relazione all’altra. La sorella si consegna a 17 anni all’unico amore della sua vita. Vivono in case tristi e appena mettono piede fuori dallo Stato li chiamano buzzurri. Ma credono che il loro piccolo mondo custodisca un seme. Che una famiglia sbagliata sia più una famiglia che uno sbaglio. Che esista la fine dei giorni, ma anche la redenzione. E’ una speranza basata sulla mancanza di esperienza, sul sacrificio come istinto, sull’unicità di ogni destino. Non è il sogno americano, è la sua ruggine, ma ancora scrostabile. J.D. Vance è diventato avvocato, scrittore, finanziere, politico. Doma…

La prima cosa bella di mercoledì 17 luglio 2024 è leggere il libro o guardare il film Elegia americana, o (titolo originale) dei “buzzurri”. L’autore, J.D. Vance, è il candidato alla vicepresidenza di Donald Trump. Elegia è la storia sua e della sua famiglia. Un pianeta ai margini: la nonna resta incinta a 13 anni e viene regolarmente picchiata dal nonno. La mamma è tossicodipendente e passa da una relazione all’altra. La sorella si consegna a 17 anni all’unico amore della sua vita. Vivono in case tristi e appena mettono piede fuori dallo Stato li chiamano buzzurri. Ma credono che il loro piccolo mondo custodisca un seme. Che una famiglia sbagliata sia più una famiglia che uno sbaglio. Che esista la fine dei giorni, ma anche la redenzione. E’ una speranza basata sulla mancanza di esperienza, sul sacrificio come istinto, sull’unicità di ogni destino. Non è il sogno americano, è la sua ruggine, ma ancora scrostabile. J.D. Vance è diventato avvocato, scrittore, finanziere, politico. Domani forse vice o presidente. Ci sono state rincorse anche più lunghe (come per Obama), ma la domanda è un’altra: perché i “buzzurri” non scelgono chi ha nel dna la difesa dei più deboli? Perché invece che sull’uguaglianza puntano sulla supremazia? Come possono credere di essere difesi da chi è nato miliardario? Quando si sveglieranno?

Leggi i commenti