✕

Pausa

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

La prima cosa bella di venerdì 19 luglio 2024 è una pausa. C’è un valore assoluto nel prendersela. Non è una tregua, sapendo che la guerra ricomincerà. Non è un’occasione per ricaricarsi. Non è un vuoto tra due pieni. E’ proprio che la musica si trova nello spazio tra le note. Che esistiamo quando non facciamo. Non ci sono pubblicità, popcorn, tintinnio di bicchieri nel foyer, aspettative per il secondo atto. E’ qui, lo spettacolo: non penso quindi io sono, questo mi conquista. E’ non porsi all’orizzonte il rientro, immergersi in un tempo alternativo. Arrivederci a dopo. Il calendario dice al 26 agosto, ma il calendario è una convenzione, la vita un’invenzione.

P.S. L’altro giorno in ascensore incontro una mamma con il suo bambinetto, appena rientrati dallo zoo. La mamma dice: “Racconta al signore quali animali hai visto”. E il bambinetto: “le mosche!”.

La prima cosa bella di venerdì 19 luglio 2024 è una pausa. C’è un valore assoluto nel prendersela. Non è una tregua, sapendo che la guerra ricomincerà. Non è un’occasione per ricaricarsi. Non è un vuoto tra due pieni. E’ proprio che la musica si trova nello spazio tra le note. Che esistiamo quando non facciamo. Non ci sono pubblicità, popcorn, tintinnio di bicchieri nel foyer, aspettative per il secondo atto. E’ qui, lo spettacolo: non penso quindi io sono, questo mi conquista. E’ non porsi all’orizzonte il rientro, immergersi in un tempo alternativo. Arrivederci a dopo. Il calendario dice al 26 agosto, ma il calendario è una convenzione, la vita un’invenzione.

P.S. L’altro giorno in ascensore incontro una mamma con il suo bambinetto, appena rientrati dallo zoo. La mamma dice: “Racconta al signore quali animali hai visto”. E il bambinetto: “le mosche!”.

Leggi i commenti