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Sentirsi in colpa

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La prima cosa bella di lunedì 2 settembre 2024 è sentirsi in colpa. Ma come, non è spiacevole? Sì, ma può essere un buon sintomo. Spiego. Vi può capitare di andare al bancomat per un prelievo. Inserite la tessera, digitate il codice, indicate la cifra necessaria, aspettate. Compare una scritta. Parla di un’associazione benefica. Non leggete. Alle vostre spalle ci sono persone in attesa, non potete prendervi tutto il tempo del mondo. E state pensando ai conti da saldare, all’elettricista che chiede i contanti. Li aspettate pure voi. Si sente un frullìo. Appare una schermata con due scritte alternative. Se mettete il dito sulla prima donerete qualcosa a qualcuno, non avete capito a chi. La seconda scritta è “No, non voglio donare”. Congegnata bene per creare un senso di colpa. Leggermente brutale. Vi fa sentire non uno che non vuole buttare via qualche euro a caso, ma un egoista incapace di generosità. Poi sceglierete comunque la seconda opzione, ma l’esitazione o il rimorso seguente so…

La prima cosa bella di lunedì 2 settembre 2024 è sentirsi in colpa. Ma come, non è spiacevole? Sì, ma può essere un buon sintomo. Spiego. Vi può capitare di andare al bancomat per un prelievo. Inserite la tessera, digitate il codice, indicate la cifra necessaria, aspettate. Compare una scritta. Parla di un’associazione benefica. Non leggete. Alle vostre spalle ci sono persone in attesa, non potete prendervi tutto il tempo del mondo. E state pensando ai conti da saldare, all’elettricista che chiede i contanti. Li aspettate pure voi. Si sente un frullìo. Appare una schermata con due scritte alternative. Se mettete il dito sulla prima donerete qualcosa a qualcuno, non avete capito a chi. La seconda scritta è “No, non voglio donare”. Congegnata bene per creare un senso di colpa. Leggermente brutale. Vi fa sentire non uno che non vuole buttare via qualche euro a caso, ma un egoista incapace di generosità. Poi sceglierete comunque la seconda opzione, ma l’esitazione o il rimorso seguente sono sintomi di persistente umanità. Magari più tardi donerete qualcosa a qualcuno che vedete in faccia. E va bene così.

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