Onorevole parola
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di mercoledì 11 settembre 2024 sarebbe che il dibattito politico si ripulisse dalla volgarità. Che i siti smettessero di pubblicare come fossero highlights sportivi i momenti in cui il dialogo diventa uno scambio di insulti, che si premiasse l’eloquio e non il turpiloquio. Ci pensavo leggendo il libro di Benedetta Cicognani Onorevole parolaccia, testimonianza che qualcuno ancora non si è assuefatto all’andazzo. Cerca di spiegare perché sia accaduto e a pagina 99 riporta uno studio scientifico americano ribattezzato “Francamente mia cara me ne infischio”, frase di chiusura di Via col vento , che destò scandalo e procurò all’epoca perfino una multa. Gli autori sostengono che il linguaggio scurrile viene dal pubblico percepito come genuino, chi lo usa (si crede) non indossa maschere o indora pillole: è uno di noi. Che trappolone. Quelli imprecano perché non hanno di meglio da dire o perché (come Sgarbi) hanno capito l’antifona. Ma una parola forte, se abusata, si inde…
La prima cosa bella di mercoledì 11 settembre 2024 sarebbe che il dibattito politico si ripulisse dalla volgarità. Che i siti smettessero di pubblicare come fossero highlights sportivi i momenti in cui il dialogo diventa uno scambio di insulti, che si premiasse l’eloquio e non il turpiloquio. Ci pensavo leggendo il libro di Benedetta Cicognani Onorevole parolaccia, testimonianza che qualcuno ancora non si è assuefatto all’andazzo. Cerca di spiegare perché sia accaduto e a pagina 99 riporta uno studio scientifico americano ribattezzato “Francamente mia cara me ne infischio”, frase di chiusura di Via col vento , che destò scandalo e procurò all’epoca perfino una multa. Gli autori sostengono che il linguaggio scurrile viene dal pubblico percepito come genuino, chi lo usa (si crede) non indossa maschere o indora pillole: è uno di noi. Che trappolone. Quelli imprecano perché non hanno di meglio da dire o perché (come Sgarbi) hanno capito l’antifona. Ma una parola forte, se abusata, si indebolisce e così pure chi la usa. Andrebbero venerate, le parole, e preservate, le parolacce. Usare se indispensabile, come per un estintore alla parete. Onorevole parola, non parolaccia.