Non allineati
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di giovedì 17 ottobre 2024 sono i Non allineati. Un tempo l’espressione faceva pensare a un folto gruppo di Paesi (oltre 100) che durante la sfida tra superpotenze non si schierarono né da una parte né dall’altra. L’elenco ha perso senso, ma il termine no.
Al di là delle superpotenze, ci sono conflitti nei quali è saggio non mettersi in fila dietro uno dei contendenti, non proclamare una ragione, ma notare i torti di entrambe le parti, forse l’unico modo per indurle a deporre le armi. È un atteggiamento mentale, non allinearsi, non avere partiti o partiti presi, continuare a cercare il meno peggio, non avere pregiudizi o punti di partenza, ma soltanto di vista.
Le questioni di principio sono spesso questioni di fine, di scopo. Soprattutto, una volta che il conflitto termina e c’è un vincitore, non bisognerebbe allinearsi dietro quello per trarne benefici. Accade spesso, anche ora, anche qui, anche agli insospettabili. Cominciano con un “Però non è male” e finisco…
La prima cosa bella di giovedì 17 ottobre 2024 sono i Non allineati. Un tempo l’espressione faceva pensare a un folto gruppo di Paesi (oltre 100) che durante la sfida tra superpotenze non si schierarono né da una parte né dall’altra. L’elenco ha perso senso, ma il termine no.
Al di là delle superpotenze, ci sono conflitti nei quali è saggio non mettersi in fila dietro uno dei contendenti, non proclamare una ragione, ma notare i torti di entrambe le parti, forse l’unico modo per indurle a deporre le armi. È un atteggiamento mentale, non allinearsi, non avere partiti o partiti presi, continuare a cercare il meno peggio, non avere pregiudizi o punti di partenza, ma soltanto di vista.
Le questioni di principio sono spesso questioni di fine, di scopo. Soprattutto, una volta che il conflitto termina e c’è un vincitore, non bisognerebbe allinearsi dietro quello per trarne benefici. Accade spesso, anche ora, anche qui, anche agli insospettabili. Cominciano con un “Però non è male” e finiscono con un incarico di qualche prestigio che tacita le loro coscienze.