Un uomo De Chiesa
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di lunedì 21 ottobre 2024 è l’ex sciatore Paolo De Chiesa. E la scelta che lo ha reso il Migliore. È in uscita questo bel documentario di Giovanni Veronesi sulla Valanga azzurra. De Chiesa ne faceva parte: era quello che arrivava spesso sul podio, senza vincere mai. A un certo punto, ancor giovane, scomparve dalle gare, riapparendo dopo qualche anno. Che cosa gli accadde lo rivela a fine pellicola, nel silenzio di un bosco. Insieme con la ragazza del tempo era andato a una festa. A un certo punto era arrivato un tizio, che conosceva appena, un bullo. Aveva estratto una pistola, una P38, e l’aveva posata sul tavolo.
Inspiegabilmente, la ragazza di De Chiesa l’aveva presa e aveva sparato. A lui. L’aveva colpito al volto, dove ha ancora la cicatrice. Lui era andato al pronto soccorso, da solo. Era stato ricoverato. Nessuno era venuto a trovarlo. Nessuno si era scusato. Non aveva denunciato e nessuno lo aveva ringraziato per questo.
Scoprì che la sua (ex) ragazza ave…
La prima cosa bella di lunedì 21 ottobre 2024 è l’ex sciatore Paolo De Chiesa. E la scelta che lo ha reso il Migliore. È in uscita questo bel documentario di Giovanni Veronesi sulla Valanga azzurra. De Chiesa ne faceva parte: era quello che arrivava spesso sul podio, senza vincere mai. A un certo punto, ancor giovane, scomparve dalle gare, riapparendo dopo qualche anno. Che cosa gli accadde lo rivela a fine pellicola, nel silenzio di un bosco. Insieme con la ragazza del tempo era andato a una festa. A un certo punto era arrivato un tizio, che conosceva appena, un bullo. Aveva estratto una pistola, una P38, e l’aveva posata sul tavolo.
Inspiegabilmente, la ragazza di De Chiesa l’aveva presa e aveva sparato. A lui. L’aveva colpito al volto, dove ha ancora la cicatrice. Lui era andato al pronto soccorso, da solo. Era stato ricoverato. Nessuno era venuto a trovarlo. Nessuno si era scusato. Non aveva denunciato e nessuno lo aveva ringraziato per questo.
Scoprì che la sua (ex) ragazza aveva una storia con il fratello del pistolero. Non si vendicò. Lasciò che il tempo gli curasse ogni ferita. Ancora oggi non rivela i nomi. Come nel romanzo Il Migliore, di Bernard Malamud (sullo schermo con Robert Redford), l’atleta ferito svanisce per anni, poi riappare alla grande. De Chiesa tornò e risalì sul podio. Pianse. Nessuno capì fino in fondo perché. Perché era il Migliore.