Sprecare un saluto
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di giovedì 24 ottobre 2024 è sprecare un saluto. Hai presente quando entri, chessò, nello spogliatoio di una piscina e trovi altri già affaccendati a mettersi il costume o, invece, ad asciugarsi dopo una nuotata? Nessuno alza la testa, nessuno fa un cenno o dice qualcosa. In quel momento pensi: “Che faccio? Saluto?”.
A volte hai evitato, sei entrato nella bolla di silenzio, anche tu indifferente come un fungo sbocciato accanto ad altri. Ti sei seduto, cambiato, sei andato a nuotare, se quando sei tornato è entrato uno: stessa scena. Altre volte invece hai detto, a nessuno in particolare: “Buongiorno”. E nessuno ti ha risposto. Hanno continuato a cambiarsi o asciugarsi. Hai pensato: ho sprecato un saluto. Sei arretrato come una tartaruga nel guscio. Ti sei sentito fregato, come se avessi puntato su un cavallo che non è neppure partito. Invece va bene così.
Lascia perdere la contabilità. In ogni situazione binaria devi sempre valutare in questo modo: chi dei due pre…
La prima cosa bella di giovedì 24 ottobre 2024 è sprecare un saluto. Hai presente quando entri, chessò, nello spogliatoio di una piscina e trovi altri già affaccendati a mettersi il costume o, invece, ad asciugarsi dopo una nuotata? Nessuno alza la testa, nessuno fa un cenno o dice qualcosa. In quel momento pensi: “Che faccio? Saluto?”.
A volte hai evitato, sei entrato nella bolla di silenzio, anche tu indifferente come un fungo sbocciato accanto ad altri. Ti sei seduto, cambiato, sei andato a nuotare, se quando sei tornato è entrato uno: stessa scena. Altre volte invece hai detto, a nessuno in particolare: “Buongiorno”. E nessuno ti ha risposto. Hanno continuato a cambiarsi o asciugarsi. Hai pensato: ho sprecato un saluto. Sei arretrato come una tartaruga nel guscio. Ti sei sentito fregato, come se avessi puntato su un cavallo che non è neppure partito. Invece va bene così.
Lascia perdere la contabilità. In ogni situazione binaria devi sempre valutare in questo modo: chi dei due preferiresti essere stato? La vittima o il carnefice? In scala, molto in scala ovviamente: il tipo che saluta e poi si fa la sua nuotata o quello che l’ha fatta e se ne sta immusonito con il costume bagnato?