La prima cosa bella di mercoledì 6 novembre 2024 è il promesso storico, inteso come opposto del compromesso storico. Ho visto il film su Enrico Berlinguer, La grande ambizione. E pensato alla frase di Nanni Moretti su chi aveva vent’anni e non gradiva la possibilità di allearsi con la Dc. Ho capito le ragioni di chi la pensava diversamente (il rischio Cile, la contingenza economica, la possibilità di spezzare l’esclusione e incidere). Resto del mio parere, lo stesso dei vent’anni. Avrei avuto preferenza di no.
La Storia si auto-rivela. Quel che è seguito è in qualche modo una conseguenza. L’omicidio di Moro. I titoli di coda che mostrano Reagan, la Thatcher, papa Giovanni Paolo II, la strage di Bologna. E potrebbero continuare e finire con: Renzi che riceve Berlusconi al Nazareno, il Pd al governo con Salvini e questa stagione sciagurata.
Governare con altri può significare governare come altri. La grande ambizione era il cambiamento, ora sembra essere il potere, la redistribuzione non della ricchezza, ma dei posti. Se mescoli il vino con l’acqua, poi hai voglia a separarli. Era questa la promessa?